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| AIO. PLO per praticare il passato prossimo. Da fare dopo il P3 o dopo il R130.
- Dividere la classe in gr. di 3 std. e distribuire a ogni gr. un dado e un plico di FC con i verbi all’infinito illustrati. Devono praticare il pass. pross. (i numeri del dado corrispondondo alla persona con cui devono coniugare il verbo (1-3 sing.; 4-6 plu.) In ogni plico di FC ci deve essere un numero uguale di (i) parrticipi irregolari, (ii) verbi che vogliono l’ausiliare essere, (iii) verbi che richiedono l’ausiliare avere, e, se si decide di usarli, (iv) verbi riflessivi. IMPORTANTE: Alla lavagna scrivere i participi irregolari, e spiegare che devono consultarli ogni volta che pescano una carta nuova, in modo da identificarlo, qualora fosse presente nella carta pescata. Fare praticare per un po’, finché almeno due o tre gr. non hanno esaurito il loro mazzetto di FC.
- A questo punto devono scegliere 10 FC con quei verbi che sembrano loro più interessanti per poter raccontare una storia. Unica clausula della scelta delle 10 FC è che tra questi verbi devono essercene (i) alcuni con participio irregolare, (ii) altri che vogliono l’ausiliare essere, (iii) alcuni che richiedono l’ausiolare avere e, (iv) se si decide di usarli, alcuni riflessivi. Chiarire fin dall’inizio che non possono scrivere niente ma devono memorizzare la storia. Sarà quindi indispensabile ripeterla parecchie volte. Magari si può dire loro che nella fase di ripetizione devono fare ognuno almeno due frasi e poi passare il turno al compagno. Ogni volta che la ripetono dovrebbero aggiunggere degli elementi: complementi oggetto, complementi di tempo, di luogo, connettivi di sequenza, avverbi di tempo ecc. (segnarlo alla lavagna)
- Quando la storia ha una certa consistenza e si considera che i ragazzi abbiano praticato a sufficienza, si disintegrano i gr. e se ne formano nuovi, facendo in modo che in ogni gr. si trovi uno std. proveniente da un gr. diverso. A questo punto, ognuno racconta ai nuovi interlocutori la sua storia. Nel nuovo gruppo i compagni ascoltano le storie e se non capiscono qualcosa devono interrompere e chidere. È importante insitetere su questo perché spesso, anche quando non capiscono, non vogliono interrompere i compagni e fare domande.
- Ora devono fondere le tre storie in una nuova. Lasciarli praticare e ripetere varie volte la nuova storia, alla quale dovranno aggiungere altri dettagli. Di nuovo, quando la storia raggiunge un certo spessore, fargliela raccontare a tempi di 20 secondi: battendo le mani si indica che il turno di raccontare la nuova storia passa al prossimo std. del gr..
- Alla fine raccontano ai compagni la nuova storia e i compagni devono elaborare 4 domande sulla storia che poi si chiedono in pl..
- Infine, in gr. decidono anche possibili titoli da dare alle storie e in pl. si sceglie il migliore.
- Si può sfruttare il blog, o meglio FB, per continuare l’esercizio come CC. Uno std. scrive una frase di una delle storie ascoltate e un compagno deve continuarla con un’altra frase di un’altra stroria e via dicendo.
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