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Mi è venuto molto bene così:
Dopo aver analizzato insieme il dialogo per chiarire i principali dubbi, ho messo due persone a leggerlo, e gli altri ad ascoltare (a gruppi separati o a tutta la classe, dipende).
Chi ascoltava doveva fare un segno sul quaderno ogni volta che sentiva un passato prossimo. Nient’altro.
Alla fine si contavano (in tutto il testo ci sono 17 passati prossimi), e si andava avanti con un altro giro o due (dipende dall’interesse del gruppo).
Poi, si passa al gioco del punto 3, e gli dico di volgere in passato le frasi. Quasi tutte hanno un modello nella conversazione. Glielo faccio notare, ma non li lascio guardare sul dialogo. Non correggo le loro ipotesi, e poi li faccio fare “un altro giro” di quelli di prima.
Le riflessioni sorgono poi sulla persona del verbo, sul riflessivo “si sono conosciuti”, eccetera. |
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