L'imperativo





DA
Divido il gruppo in due squadre. Ogni squadra deve mettersi d’accordo su una lista di azioni da far fare a un compagno dell’altra squadra (che sarà “il burattino”). Al mio “via”, uno per uno, cominciano a dire al compagno dell’altra squadra (che sta in mezzo alla classe) di fare o non fare qualcosa. Io scandisco il tempo con le dita. Il resto della squadra del “burattino” deve stare attenta a che gli ordini dell’altra squadra siano corretti. Se “beccano” un’errore, chi ha sbagliato diventa il burattino (ed è l’altra squadra diventa quella che ordina).
Non sono affatto sicuro che sia un metodo che funzioni meglio di quello del libro, che però io non mi sono sentito di fare, perché sinceramente non l’ho capito bene. Mi sembra molto difficile ricordare la successione degli ordini e ho paura che siano lì gli errori. Ma forse sbaglio.
Inoltre: per “sciogliere” la classe, prima di tutto il burattino lo faccio io, ai loro ordini. È molto importante per incoraggiarli.
Tra i verbi che da il libro, sono da notare:
  • “scendere” e “salire”, che non sono facilmente mimabili.
  • “alzare le braccia” deve essere segnalato come un’eccezione, perché si incasinano con le concordanze – e a ragione.
  • Alcune azioni non sono contrarrestate nel miglior modo dalla forma negativa. Per esempio: “aprire la finestra” è un’azione compiuta (mimandola). “Non aprire la finestra” non è naturale come “chiudi la finestra”. Così “chiudi gli occhi”.
Io approfitto delle azioni che hanno già mimato per i riflessivi e i gerundi. Questo significa però introdurre i pronomi. Io l’ho fatto, ed è venuto bene, senza troppi problemi (non ti preoccupare / non preoccuparti, come esempio, e poi il resto, per svolgere l’attività: alzati / non alzarti / non ti alzare...)
Questo il documento con la "teoria" che do ai miei studenti: 




Tra i materiali contenuti nel primo documento...

Imperativi vivi”. Flaschards con frasi “molto frequenti” da tradurre all’italiano. Frasi che in effetti si sentono o si dicono in imperativo, molto spesso senza rendercene conto.(Alcune frasi NON si rendono in italiano con l’imperativo…)



Per sudenti più avanzati, esiste anche questo "diabolico" esercizio. 
Si tratta di cambiare il registro, da formale a informale, e viceversa. 

Ne esiste una versione SOLO IN ITALIANO, e una CON LE FRASI CORRISPONDENTI IN SPAGNOLO

Versione in italiano:


Con le frasi corrispondenti in spagnolo: 

L'idea è anche far notare agli studenti le similitudini tra i cambiamenti che avvengono in spagnolo, dei quali, spesso, non sono consci.

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