L'ospite




DA
L'attività richiede competenze sia grammaticali che lessicali ben oltre il livello degli studenti a questo punto del corso. 
Il fatto di lavorare con ispanofoni fa' sì che gli studenti non si accontentino mai, e sistematicamente, di esercitarsi in modo limitato all'attività proposta, ma cercano sempre di variare da soli le frasi, con risultati... prevedibili.

Primi risultati dell’attività fatta a gruppi.
Si fanno due squadre, una prepara il ruolo del “padrone di casa”, e l’altra quella dell’ospite. Poi, si mettono a cp. di squadre diverse e si fa fare il dialogo. 
Si sono divertiti – quindi almeno in teoria l’attività è stata almeno interessante. Osservazioni:
  • Quasi nessuno ha usato gli imperativi spontaneamente (io praticamente non ne ho sentiti). Bisogna essere chiari su questo punto; l’attività deve essere fatta usando gli imperativi, soprattutto da parte dei “padroni di casa”.
  • Questo tipo di attività, tipo “brainstorming”, che mette in gioco la creatività e l’immaginazione dello studente, può venire in modi molto diversi a seconda del gruppo. Non mi convincono del tutto, ma riconosco che piacciono e ci devono essere: “danno ali” allo studente.
  • Penso che per dare mordente a questo dialogo si deve proporre così: l’ospite chiama e chiede il favore. Il padrone di casa accede, ma non è molto convinto, e ha un po’ di paura a lasciare la sua casa. Quindi fa un sacco di raccomandazioni (“mi raccomando” è venuto fuori all’inizio dell’unità, nei testi di pag. 104, ed è una buona occasione per riciclarlo).
Come per la “visita al museo”, quello che mi chiedono lo scrivo alla lavagna e anche l’altro gruppo lo vede, quindi si prepara in conseguenza, con le “piste” delle parole che scrivo.
Io consiglio di disporre almeno di mezz’ora tonda per farlo. 
Nell’attività “Visita al museo” ho descritto un procedimento più dettagliato, con altre fasi, facoltative.
Sto valutando l’idea di fargliene fare una redazione, con imperativi “d’obbligo”.

Argomenti che vengono fuori o che si possono suggerire (io scrivo questa lista di parole alla lavagna, in mezzo, in colonna, senza dire niente).
  • Arrivare. Chiavi. Piano. Piante. animali. Pulizia. Immondizia. Piatti. Bagni. Fumare. Rumore. Amici. Feste. Vicini. Polizia. Internet. Telefono. Computer. Vestiti. Camere. Difetti. Pericoli.
Quindi: Come arrivare? Dove mi lasci le chiavi? A che piano è? Innaffiare / dare acqua alle piante. Dare da mangiare agli animali. Portare fuori gli animali. Pulire la casa. Lavare i piatti / bagni. Posso fumare? Fino a quando posso fare rumore / ascoltare musica... eccetera.
Elementi base della comunicazione:
  • MI RACCOMANDO (<pag. 104).
  • STAI ATTENTO / FAI ATTENZIONE A (in Cartelli stradali abbiamo "Attento! Il cane è fuggito"
  • SENNÒ.
  • RICORDATI... NON TI DIMENTICARE... DI + INFINITO (Esempio reale e non unico: “stai attento a non lasciare la finestra chiusa, sennò il gatto non può uscire”).
  • Eventualmente, anche: TI DISPIACE + INF. O TI DISPIACE SE + indicativo, forse prematuro.
  • NON POSSO PROMETTERTELO, idem.
Volendo, l’attività può servire anche per gli impersonali, ma siccome non li abbiamo ancora visti, non li ho introdotti.

No hay comentarios:

Publicar un comentario

Commenta liberamente. Se vuoi aggiungere materiali, mettili direttamente qui oppure scrivici. Saranno benvenuti.